martedì, 06 dicembre 2005

Fare alla quacchera.
Sicuramente ricorderai il tuo primo giorno di lavoro.
E che sia effettivamente il primo o soltanto una nuova esperienza lavorativa muta di poco la situazione. L’entusiasmo si miscela alla curiosità e all’ansia per tutto ciò che di nuovo ti circonda, i nuovi colleghi, la nuova scrivania, la veduta attraverso la finestra. Solitamente il primo gesto che si compie è l’ottimizzazione dello spazio con l’esatta collocazione dei vari suppellettili. Segue la presentazione dei vari colleghi, un bel sorriso stampato sul volto per agevolare l’accoglienza e, per ultimo, la memorizzazione dei loro nomi.
Dopo il periodo di ambientamento non si hanno più scusanti. Devi iniziare a lavorare.
L’entusiasmo, corrode lentamente i timori.

Su dai, non credi di esagerare? Il blog come lavoro… al massimo un accudire.

A domanda rispondo (di seguito “Adr”): No, non mi sto riferendo a questa nuova esperienza ma al primo giorno lavorativo, il blog; al contrario, è un passatempo che intrattiene.

Chi?

Adr: Come sarebbe chi.  

Cosa significa sottovuoto con assetto incostante?

Adr: Significa che la desiderabilità è inversamente proporzionale alla probabilità con cui le cose accadono e di conseguenza, che la probabilità con cui si verifica un evento è inversamente proporzionale alla desiderabilità. bluah! mi sono incartato.

Cosa si leggerà in questo spazio?

Adr: ho le idee molto chiare. Non mi piacerebbe dare notizie, opinioni, intimi fatti personali, la politica dei partiti che mi appisolo mentre ne parlo, andare contro il governo, gossip, criticare gli altri blog, andare dietro ai gonnellini. Tutto ciò che già faccio in pratica. Il punto è… ho escluso per principio talmente tante cose… che cazzo scrivo?

Di quali benefici usufruiranno i lettori?

Adr: lancio lo slogan. Qui si arresta il processo d’invecchiamento, il sottovuoto ti mantiene a lungo.

Libero dal blog?

Adr: potrei sentirmene prigioniero ma non so quando o fino a che punto. L’ho capito dal carattere che ho utilizzato nella testata.

Quale periodicità di aggiornamento avrà il blog?

Adr: secondo il mio umore, ma credo non più di una volta a settimana. Oltretutto se non avrò niente da dire non verrà notato.

Cosa c’è dentro il sacchetto?

Adr: Non te lo immagineresti mai.

Rivolgiti per un attimo allo sventurato lettore.

Adr: non prendermi sul serio, fossi in te andrei altrove.
 

 

rarefatto da: SottovuotoCosta alle ore 17:19 | Permalink | commenti (1) |
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